Una merenda per i bambini del Ngaoundere nel Camerun

Un pezzo di pane e un bicchiere di latte per un anno intero a 60 bambini poveri

Costo annuale del progetto: €. 65,00 cad. X 60 bambini = €. 3.900,00 complessivi

Il Camerun è uno stato dell’Africa centrale dove il tasso di analfabetismo è elevato e l’età media di vita è 55 anni anche a causa dell’AIDS. A Ngaoundere si trova la casa famiglia “Foyer d’Enfants Saints Anges Gardiens”, gestita dalle Suore Oblate della Mater Orphanorum, che accoglie bambini che vivono in gravi difficoltà. Sono bambini di strada e/o senza famiglia, bambini che non hanno una casa e dei quali nessuno si prende cura. Le suore oblate, che vestono abiti semplici (hanno un vero aspetto di “mamme”) si occupano di questi bambini e li custodiscono con amore e dedizione, così come farebbe la loro mamma. Accanto alla casa famiglia si trovano una scuola materna e una scuola primaria gestite ancora da queste meravigliose suore. Sono scuole frequentate da bambini che hanno una famiglia e possono pagare una retta, bambini curati che portano la loro buona merendina a scuola. Ma anche i bambini più poveri frequentano la scuola con l’aiuto delle suore grazie ai contributi dei benefattori, però le difficoltà sono tante e non sempre si riesce ad assicurare il necessario per vivere in modo dignitoso. La nostra Fondazione vuole dare una mano a questi piccoli: vogliamo assicurare anche a loro la merenda per tutto l’anno, un pezzo di pane ed un bicchiere di latte e contribuire a far vivere in modo dignitoso i bambini poveri della scuola “Angeli custodi”.

Il desiderio di papà Gino

Milano  10-12-2016

Nel ringraziare tutti quanti siete accorsi numerosi all’ultimo saluto di papà Gino, desidero confidarvi il suo desiderio.

Papà desiderava, una volta in pensione, occuparsi di un’adozione a distanza con la Fondazione Rosangela d’Ambrosio, che conosceva e che conosciamo molto bene da tanti anni.

Papà si sentiva pienamente realizzato nel “mestiere” di nonno, adorava i suoi nipoti e loro lo ricambiavano con altrettanto amore. Si chiedeva quindi, spinto dalla sua enorme generosità, se tutto questo amore non potesse anche donarlo a chi, meno fortunato, non può riceverlo adeguatamente.

Purtroppo la velocissima malattia che lo ha portato in cielo non gli ha permesso di realizzare questo sogno.

Noi (i suoi figli con la mamma) desideriamo renderlo realtà, con il vostro aiuto, per inizare!

Papà ne sarà felice, sicuramente.

Alessandro e Sara Gargiuolo, con mamma Gabriella.